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IMAGE Ufficializzata la data della 53° edizione
Il 53° Trofeo Luigi Fagioli a Gubbio il 17-19 agosto 2018 Ufficializzata la data della... Read More...
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 Due new-entry in apertura e chiusura: Alpe del Nevegal e Luzzi Sambucina. La conferma... Read More...
Scola concede il bis al 52° Trofeo Luigi Fagioli
Scola concede il bis al 52° Trofeo Luigi Fagioli Sull'Osella Fa30 Zytek il 26enne calabrese si... Read More...

tribute 2017   TEMPI      PARTENTI

Il 53° Trofeo Luigi Fagioli a Gubbio il 17-19 agosto 2018

Ufficializzata la data della cronoscalata umbra, ottava prova del Campionato Italiano Velocità Montagna. Comitato organizzatore al lavoro per un'edizione super, Uccellani confermato presidente

Gubbio (PG), 27 novembre 2017. Il Trofeo Luigi Fagioli celebrerà la 53esima edizione consecutiva dal 17 al 19 agosto 2018 a Gubbio. Il Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, organizzatore della prestigiosa cronoscalata umbra, commenta positivamente le conferme ufficializzate da AciSport sia della doppia validità per il Campionato e Trofeo Italiano Velocità Montagna (CIVM e TIVM) sia dello svolgimento nella data ormai classica nell'immediato post-ferragosto. Nei giornio scorsi, inoltre, il CECA ha rieletto il proprio consiglio direttivo confermando presidente Luca Uccellani, che si è detto grato per la fiducia e per il contributo dato da ciascun soggetto all'ottima organizzazione della scorsa edizione del Trofeo Fagioli, rilanciando per la prossima. Al suo fianco, come consiglieri sono stati nominati Claudia Marchi, Daniele Palazzari e Andrea Sborzacchi.

Nel 2018 il Trofeo Fagioli, pienamente riconosciuto come “Montecarlo delle salite”, sarà l'ottava prova delle 12 che compongono il nuovo calendario del CIVM e si disputerà lungo il tracciato di 4150 metri che dal caratteristico centro storico di Gubbio si arrampicafino a Madonna della Cima attraversando la Gola del Bottaccione, sito geologico rinomato in ambito scientifico e naturalistico. Gli organizzatori hanno appena svolto la prima riunione operativa, inaugurando così il lungo lavoro che porterà al 53° Trofeo Luigi Fagioli con tutte le intenzioni di confermare lo spettacolare evento motoristico umbro come un appuntamento imperdibile e in grado di unire, al di là di agonismo e sport, anche tutti gli aspetti legati a natura, cultura, intrattenimento e turismo che nel tempo lo hanno reso così speciale e apprezzato.

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 Foto PhotoStudio Gubbio

A sx il presidente del CECA Luca Uccellani premia Davide Valsecchi con il Memorial Barbetti al Trofeo Fagioli 2017 PhotoStudio TrofeoFagioli2017 paddock PhotoStudio
 Due new-entry in apertura e chiusura: Alpe del Nevegal e Luzzi Sambucina. La conferma definitiva delle date dopo la riunione dei calendari

Il Campionato Italiano Velocità Montagna 2018 si presenta con diverse novità, le prime delle quali nel calendario, che vede le new-entry con la Alpe del Nevegal e la Luzzi Sambucina. Le date dei 12 appuntamenti tricolori sotto riportate, già approvate, avranno conferma definitiva dopo la riunione dei calendari.

Campionato Italiano Velocità Montagna 2018watermarked thumbnail

6 maggio 44^ Alpe del Nevegal (BL)

27 maggio 49^ Verzegnis Sella Chianzutan (UD)

10 giugno 61^ Coppa Selva di Fasano (BR)

24 giugno 57^ Coppa Teodori (AP)

1° luglio 68^ Trento Bondone (TN)

22 luglio 8^ Salita Morano Campotenese (CS)

5 agosto 28° Trofeo Scarfiotti (MC)

19 agosto 53° Trofeo Luigi Fagioli (PG)

2 settembre 36^ Pedavena Croce d'Aune (BL)

16 settembre 60^ Monte Erice (TP) coeff. 1,5

23 settembre 64^ Coppa Nissena (CL) coeff. 1,5

14 ottobre 23^ Luzzi Sambucina (CS) coeff. 1,5

Scola concede il bis al 52° Trofeo Luigi Fagioli

Sull'Osella Fa30 Zytek il 26enne calabrese si esalta a Gubbio e allunga in testa al Campionato Italiano Velocità Montagna, la cui prova umbra ha ospitato ben 250 partenti e un pubblico entusiasta che conferma il successo organizzativo. Podio completato da Cubeda (2° anche lui su Fa30) e Magliona (3° su Norma).

Bene Valsecchi al debutto in salita, mentre Bonucci svetta fra le auto storiche

Gubbio (PG), 20 agosto 2017. E' Domenico Scola con l'Osella Fa30 Zytek il re del 52° Trofeo Luigi Fagioli, prova umbra del Campionato Italiano Velocità Montagna organizzata dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche e andata in scena nel weekend con clima ideale e un pubblico folto ed entusiasta fin dal venerdì. In tanti hanno assiepato la zona paddock nel centro storico di Gubbio e le tribune naturali del percorso di gara dalla città al valico di Madonna della Cima. Scenari storici, naturalistici e del tutto caratteristici che sono valsi all'evento l'appellativo di “Montecarlo delle salite”, che non si è smentita nemmeno sotto gli aspetti più prettamente logisti e “tecnici”, grazie alla prontezza di tutta la macchina organizzativa e dei mezzi di pronto intervento e ripristino, più volte sollecitati durante la tre-giorni. La cornice dei partecipanti ha di nuovo toccato quote e qualità ai massimi livelli: in tutto 250 i piloti ammessi alla partenza sabato delle prove ufficiali e domenica delle due salite di gara.

Numerose le grandi sfide che ha proposto il Trofeo Fagioli 2017, a partire dall'assoluta. Scola, che con questa vittoria allunga in vetta al Campionato Italiano assoluto e di gruppo E2SS, ha bissato il successo ottenuto a Gubbio dodici mesi fa aggiundicandosi entrambe le salite di gara lungo la Gola del Bottaccione: 3'12”08 il crono totale del 26enne cosentino sull'Osella Zytek (gara-1: 1'35”61; gara-2: 1'36”47). Così il nipote d'arte erede di una famiglia “da corsa” ha raggiunto i due successi nell'albo d'oro della gara colti anche dall'indimenticato nonno, anche lui Domenico, che a Gubbio si impose nel 1971 e '73. Alle sue spalle hanno completato un podio di protagonisti tricolori il catanese Domenico Cubeda, secondo assoluto anche lui sulla Fa30 e a un passo, appena 8 centesimi, dal successo in gara-2, e il sassarese Omar Magliona, terzo assoluto al volante della Norma M20 Fc Zytek con la quale si è aggiudicato il gruppo E2SC. A ridosso del podio hanno concluso al quarto posto Denny Zardo sulla Lola Evo Zytek di F.3000, al quinto Piero Nappi sulla terza Fa30 in gara e al sesto Francesco Conticelli con la “sorella minore” Pa2000 Honda.

Spettacolo doveva essere e così è stato in gruppo CN fra le Osella Pa21 Evo Honda che si giocano il Tricolore: Achille Lombardi svetta in gara-1 ma poi deve arrendersi al diretto rivale per il titolo Luca Ligato, bravo ad aggudicarsi la categoria in rimonta. Da brividi anche la supersfida tricolore ai vertici del gruppo E2SH, che ha premiato Manuel Dondi con la Fiat X1/9 Alfa Romeo. Il bolognese bissa così il successo colto a Gubbio nel 2016 e precede il romano Marco Iacoangeli, che in un bel duello lo insegue da vicino con la Bmw Z4. Per il gruppo E1 il pesarese Marco Sbrollini ha utilizzato al meglio la cavalleria e il nuovo propulsore istallato sulla Lancia Delta Evo, mentre dietro di lui si è scatenata la battaglia per il podio di categoria, per il quale hanno dato spettacolo il pilota e giornalista di automoto.it Emiliano Perucca Orfei, secondo ed efficace nello sfruttare l'alto potenziale della Peugeot 308 Racing Cup del Team Arduini al debutto assoluto nelle salite, l'altro pesarese Ferdinando Cimarelli con l'Alfa 156 e l'orvietano Daniele Pelorosso con la Renault Clio Proto. Interessante e con occhio “mediatico” l'esordio del direttore di “Auto” Alberto Sabbatini, che con la Mini Cooper del team AC Racing ha per la prima volta scoperto la specialità delle cronoscalate. Le sempre ammirate supercar del gruppo GT hanno fatto bella mostra di sé nella caratteristica e ideale cornice dello scenario eugubino. A spuntarla nel “derby” veneto e a confermare la leadership saldamente impugnata già in prova è Roberto Ragazzi, l'esperto driver padovano che sulla Ferrari 458 Challenge ha preceduto il vicentino Bruno Jarach, “in pista” con la Lamborghini Huracan. Rispettati i pronostici nei gruppi più “classici” delle vetture Turismo/rally, dove fanno la voce grossa le Mitsubishi Lancer Evo del pluricampione altoatesino Rudi Bicciato in gruppo A e dell'aretino Lorenzo Mercati in gruppo N. In RS Plus, tutti su Mini Cooper, ha fatto valere la sua legge l'esperto rallista bresciano di Elite Motorsport Ilario Bondioni al termine di un bel duello con il pugliese e attuale leader tricolore Francesco Savoia, mentre con un notevole podio di categoria ha concluso l'esordiente già campione GP2 e commentatore di F1 per Sky Davide Valsecchi, in continuo miglioramento con la Mini di Elite Motorsport. In gruppo RS la dicono lunga sulla suspance gli appena sei decimi che hanno diviso le Mini del vincitore Antonio Scappa e di Giacomo Liuzzi. Riesce il colpo pieno ad Angelo Mercuri nella battaglia delle agguerrite Fiat 500 del gruppo Bicilindriche, dove il campione italiano in carica ha regolato il pugliese Oronzo Montanaro e il calabrese Domenico Morabito. Nella competizione delle auto storiche, una cinquantina presenti, Uberto Bonucci mette la... stella con il decimo successo (quarto consecutivo) nella Coppa Città di Gubbio con il tempo totale di 3'39”73 colto al volante della fida Osella Pa9 Bmw. Su un podio tutto “made in Toscana”, il già campione italiano ed europeo ha preceduto la diretta concorrenza del pisano Piero Lottini, secondo sempre su Pa9, e Giuliano Peroni sulla Martini Mk32.

Non particolarmente fortunata la pattuglia dei piloti umbri al via. Noie al motore sulla sua nuova Fa30 hanno costretto ai box lo sfortunato orvietano Michele Fattorini, non partito né in prova né in gara, mentre il driver di casa Gianni Urbani è il migliore dei driver della regione piazzando la sua Osella Pa21/S Honda al 16esimo posto assoluto. Nell'ambito della manifestazione, venerdì è stato assegnato il Memorial Barbetti a Davide Valsecchi in una partecipata serata con diversi “special guest” oltre al pilota e commentatore della F1. Sabato e domenica lo show è stato anche merito del tributo Ferrari che ha ospitato una quarantina di GT del Cavallino provenienti da tutta Italia con in testa quella del gande appassionato eugubino Adriano Mori, tra i promotori dell'iniziativa.

Classifica assoluta ufficiosa dei primi 10: 1. Scola (Osella Fa30 Zytek) in 3'12”08; 2. Cubeda (Osella Fa30 Zytek) a 1”99; 3. Magliona (Norma M20 Fc Zytek) a 4”18; 4. Zardo (Lola Evo D Zytek) a 6”41; 5. Nappi (Osella Fa30 Zytek) a 8”16; 6. Conticelli F. (Osella Pa2000 Honda) a 14”17; 7. Ligato (Osella Pa21 Evo Honda) a 16”35; 8. Pezzolla (Osella Pa21 JrB Bmw) a 17”19; 9. Lombardi (Osella Pa21 Evo Honda) a 17”25; 10. Castellano (Osella Pa2000 Honda) a 18”83.

L'UFFICIO STAMPA

Rif. Gianluca Marchese: mob. +39 3280073660 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.trofeofagioli.it

Al via il 52° Trofeo Luigi Fagioli, Scola svetta in prova

Domenica alle 9.30 scatta a Gubbio la prova umbra del Campionato Italiano Velocità Montagna. Ileader tricolore ha ottenuto il miglior tempo del sabato. Anche Magliona, Cubeda e Zardo affilano le armi, mentre Valsecchi è subito positivo protagonista dopo la premiazione del Memorial Barbetti

Gubbio (PG), 19 agosto 2017.Il 52° Trofeo Luigi Fagioli ha completato il sabato di prove ufficiali ed è ora pronto per il clou di domenica 20 agosto. Alle 9.30 il round umbro del Campionato Italiano Velocità Montagna accende i semafori di gara-1 e a seguire di gara-2 dopo che il preview delle ricognizioni ha aperto il grande evento motoristico di Gubbio fra un pubblico già folto ed entusiasta e tutta la kermesse, i colori e il rombo del circus delle cronoscalate, oltre alle novità proprie di questa edizione del Trofeo Fagioli. A saggiare il tracciato di 4150 metri che sale dalla città al valico di Madonna della Cima i 250 piloti verificati nelle varie categorie.

Vincitore nel 2016 e attuale leader di CIVM e gruppo E2SS, Domenico Scola è il mattatore del sabato eugubino e fa segnare l'ipotetica “pole” al volante dell'Osella Fa30 Zytek in 1'37”51, miglior crono di giornata per la cronoscalata organizzata nei minimi dettagli dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche. il driver calabrese cercherà in gara l'allungo in campionato, ma ad affilare le armi sono diversi protagonisti attesi sugli altri bolidi da 3000 di cilindrata. Regolazioni affinate per altre due Fa30 iscritte, quelle del catanese Domenico Cubeda e del partenopeo Piero Nappi, mentre in progressione si segnalano Denny Zardo, il campione trevigiano sulla Lola di F3000 giunto secondo nella scorsa edizione, e Omar Magliona con la Norma M20 Fc Zytek, il sardo autore di un testacoda sul finire della prima prova e poi comunque leader in gruppo E2SC, dove è già caldo in classe 2 litri il trapanese Francesco Conticelli su Osella Pa2000. Noie al motore sulla sua nuova Fa30 hanno invece costretto ai box lo sfortunato orvietano Michele Fattorini, compromettendone la presenza in garaLe attese scintille delgruppo CNsono già state confermate in prova dal reggino Luca Ligato, al momento il più veloce sull'Osella Pa21 Evo Honda ma con all'inseguimento il potentino Achille Lombardi a stretto giro di posta sempre su Pa21, mentre il salernitano Cosimo Rea ha disputato una sola salita con la Ligier Js49.Appassionante anche la supersfida ai vertici delgruppo E2SHfra il romano Marco Iacoangeli “in palla” con la Bmw Z4 il bolognese Manuel Dondi, già pungente con l’agile Fiat X1/9 Alfa Romeo. In gruppo GTpositivi riscontri sono arrivati dal padovano Roberto Ragazzi sulla sempre ammirata Ferrari 458 Challenge con la quale ha vinto tre volte il titolo tricolore mentre continua l'apprendistato di Bruno Jarach, in miglioramento sull'aggressiva Lamborghini Huracan, molto ammirata dal pubblico. Per il gruppo E1 il pesarese Marco Sbrollini potrà contare sulla cavalleria della Lancia Delta Evo, ma sono da scoprire anche le carte dell'orvietano Daniele Pelorosso con la Renault Clio proto, dell'altro pesarese Ferdinando Cimarelli con l'Alfa 156 e del pilota e giornalista di automoto.it Emiliano Perucca Orfei, che ha intravisto l'alto potenziale della Peugeot 308 Racing Cup del Team Arduini, al debutto assoluto nelle salite e già seconda di gruppo in prova, mentre il teramano Roberto Di Giuseppe con l’Alfa 155 Gta è stato alle prese con noie elettricheAltro esordio quello del direttore di “Auto” Alberto Sabbatini con la Mini Cooper del team AC Racing: il già direttore anche di “Autosprint” ha utilizzato le prove per prendere i primi riferimenti al volante di una vettura da scoprire ma che già lo ha ben impressionatoIn cima algruppo Asi è istallato il pluricampione altoatesino Rudi Bicciato sulla potente Mitsubishi Lancer, così come ha fatto l'aretino Lorenzo Mercati con l'omologa vettura schierata ingruppo N. In RS Plus, tutti su Mini Cooper, il leader Francesco Savoia si è confermato il riferimento, ma il rallista bresciano Ilario Bondioni è col fiato sul collo del pugliese, mentre il “deb di lusso” già campione in GP2 Davide Valsecchi ha immediatamente registrato tempi in notevole progressione con la vettura di Elite Motorsport, tanto da aver già toccato la top-5 di categoria. In gruppo RS schermaglie fra le Mini del pugliese Giacomo Liuzzi e del reatino Antonio Scappa, mentre è sempre molto seguita la sfida delle Fiat 500 del gruppo Bicilindrichevisti i riscontri delle prove, il campione in carica Angelo Mercuri dovrà guardarsi soprattutto dagli attacchi del pugliese Oronzo Montanaro e del calabrese Domenico Morabito.

Nella competizione riservata alle auto storiche, una cinquantina le “classic car” presenti, per Uberto Bonucci inizia bene la caccia al decimo centro personale a Gubbio. Il già campione italiano ed europeo ha trovato subito il giusto feeling con la fida Osella Pa9 Bmw e con il tracciato eugubino, che ben conosce e dove fra tanti successi vanta gli ultimi tre consecutivi, e ha preparato al meglio il “derby” tutto toscano con l'altra Pa9 di Piero Lottini e con la Martini Mk32 di Giuliano Peroni. Concluse le ricognizioni tutta l'adrenalina è ora rivolta alla grande giornata conclusiva di domenica: alle 9.30 il direttore di gara Fabrizio Fondacci e l'aggiunto Marcello Cecilioni daranno il via al 52° Trofeo Fagioli. La strada del percorso sarà chiusa al traffico circa 45 minuti prima della partenza, preceduta dalla spettacolare sfilata del tributo Ferrari. Al termine delle due salite di gara, la cerimonia di premiazione è nel Chiostro di San Benedetto con tanto di un premio speciale realizzato dallo scultore e fotografo bolognere Giuseppe Moretti.

Intanto venerdì sera è andata in scena la cerimonia di consegna del Memorial Angelo e Pietro Barbetti a Davide Valsecchi. Tra il saluto del sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati e del presidente della commissione Velocità Salita di AciSport Serafino La Delfa e le presenze di Alberto Sabbatini ed Emiliano Perucca Orfei, spassosi gli aneddoti e le considerazioni del driver comasco, autentico trascinatore con il microfono in mano anche sul palco del San Benedetto: “Qui è bellissimo ha detto Valsecchi ringraziando al momento di ricevere il riconoscimento da Luca Uccellani, presidente del Comitato organizzatore -; tanta gente entusiasta, iscritti da record, tracciato incredibile, è qualcosa di emozionante! Il fatto di essere all'esordio in salita rende poi tutto ancora più spettacolare. Quello che più mi esalta è il fatto di non provare l'auto. Entri e hai 4 chilometri da percorrere al massimo: è super complicato!”.

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