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L'esperienza tedesca

foto 6    L'impegno con la Mercedes durato fino a tutto il 1936 è segnato da stupende vittorie ottenute all' AVUS, al Circuito del Nurburgring, ancora alla Coppa Acerbo, nel Gran Premio d'Italia a Monza, al Gran Premio di Monaco.

Col passare delle gare si accende però una rivalità con il compagno di squadra Rudolph Caracciola.
Il carattere forte e poco incline nel condividere strategie di squadra non concordate, fanno prendere a Fagioli decisioni contrarie alle direttive di scuderia.

Come ad esempio nel Gran Premio di Spagna del 1935 dove il pilota eugubino va a vincere, incurante delle segnalazioni del direttore sportivo Neubauer, o come al Gran Premio del Belgio dello stesso anno quando Fagioli abbandona la propria vettura ai box.

Il rapporto tra i due piloti, si deteriora gara dopo gara e alla fine del 1936, di comune accordo, la Mercedes e Fagioli decidono per la risoluzione anticipata del contratto.

Nel 1937 Fagioli passa alla tedesca Auto Union, ma riesce a correre soltanto quattro gare, forzatamente fermato da una fastidiosa sciatica che a fine anno lo costringe al temporaneo ritiro dalle corse. La pausa diventa lunghissima, anche a causa della guerra e Fagioli tornerà alle corse soltanto nel 1946.