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Storia    

La storia del Trofeo "Luigi Fagioli" inizia nel 1966, quando il neonato Comitato organizzatore decide di onorare la figura del grande pilota marchigiano ed eugubino d'ad

ozione, organizzando una gara di velocità in salita. Già negli anni venti la strada che collega Gubbio con Perugia, allora un polveroso e sconnesso tracciato, venne scelta per una gara automobilistica.

Si trattava della "Coppa della Mengara", dal nome del valico posto lungo il percorso. Il tracciato allora si snodava sul versante perugino della salita, partendo da Ponte Felcino. Per la prima edizione del Trofeo "Luigi Fagioli", nel 1966, gli organizzatori eugubini, capeggiati dal commendator Ubaldo Balducci e da Wladimiro Ghigi, scelsero invece il versante eugubino.
La linea di partenza venne fissata lungo il rettilineo di Villa Fassia con arrivo a Mengara dopo 5 chilometri di percorso. Il 5 giugno 1966, una folla numerosa accorse per godersi lo spettacolo delle bellissime auto al via: Abarth, Alfa TZ, SZ, Giulia SS, Flamina Zagato, Ferrari, Porche e tante altre che hanno fatto la storia delle vetture turismo degli anni sessanta. La vittoria andò a Clemente Ravetto al volante di una Ferrari. Il trofeo "Luigi Fagioli" si svolse sul tracciato Ponte D'Assi-Mengara per due edizioni.

Nel 1967 la gara venne purtroppo funestata da un grave incidente, costato la vita ad un addetto alla sicurezza. Dall'anno successivo il comitato organizzatore decise di trasferire il trofeo lungo i tornanti della strada statale "Eugubina", che sale verso il Passo di Madonna della Cima, nella Gola del Bottaccione. Intanto la tecnica fa passi da gigante e iniziano ad apparire i primi prototipi, ovvero le prime auto sport costruite espressamente per la competizione in questo tipo di gare in salita. Le medie si alzano ogni anno di più e diminuiscono vertiginosamente i tempi di percorrenza dei 4 chilometri e 150 metri di gara. Gli anni settanta sono segnati dalle splendide vittorie di alcuni storici piloti dell'automobilismo in salita: Domenico Scola, Pietro Laureati, Gabriele Ciuti, che fu il primo a scendere sotto il "muro" dei due minuti nell'edizione del 1976.

Seguirono poi le vittorie di Gianni Varese (quattro successi consecutivi) di Caliceti, Bogani, Bielanski e Braconi. Si arriva agli anni novanta con altri grandi protagonisti della velocità in salita: Curatolo, Iaria, Ritacca, Nesti, Danti, Tschager e Irlando, i cui nomi figurano nell'albo d'oro della manifestazione. Le edizioni 2001 e 2002 sono state dominate da Simone Faggioli, dominatore negli ultimi anni del CIVM.
Nel 2003 è risultato vincitore l'orvietano Fabrizio Fattorini. L'edizione del 2004 è stata finalmente vinta dopo tanti tentativi dal "grande" Franco Cinelli. Nel 2005 vittoria "a tavolino" di Fabrizio Peroni su Irlando. Nel 2006 con il ritorno della titolazione CIVM, Simone Faggioli, si è confermato, a tempo di record, con una clamorosa vottoria.

Nel 2007, con l'introduzione delle vetture formula, è Rosario Iaquinta a scrivere a tempo di record il suo nome nell'albo d'oro della gara.

Le edizioni dal 2008 al 2014 hanno visto trionfare, con tempi record, il pluricampione europeo e italiano Simone Faggioli che si è ripreso i record sia della gara che del percorso raggiungendo per ben 9 volte il successo assoluto nelle ultime 10 edizioni (le ultime sei continuative).

L'edizione 2015 quella del 50° ha visto trionfare per la undicesima volta Simone Faggioli stabilendo il record assoluto della gara e del percorso.

L'edizione 2016 è stata dominata dal giovane Domenico Scola, che ha onorato la memoria del nonno Domenico grandissimo campione della velocità in salita vincitore del Trofeo nelle edizioni del 1971 e 1973, deceduto alcuni mesi prima.

   

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